PROGETTI

Ex ospedale Burresi

Restauro e recupero dell’ex ospedale Burresi di Poggibonsi in provincia di Siena

TIPOLOGIA: Cultura
LUOGO: Poggibonsi (SI)
ANNO: 2012
COMMITTENTE: Comune di Poggibonsi
ATTIVITÀ: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva (concorso 1° premio)
SUPERFICIE: 3.700 m2

L’edificio in stile neo-rinascimentale dell’ex Ospedale Burresi di Poggibonsi fu inaugurato nel 1892 e, in seguito, più volte oggetto di interventi di ristrutturazione. Nel progetto firmato ABDR si è prevista l’esecuzione di tutte le opere occorrenti per il mantenimento e il restauro delle caratteristiche architettoniche di pregio del manufatto, sia interne che esterne, e le opere necessarie al recupero di elementi architettonici originali mancanti o ammalorati, anche attraverso l’eliminazione di superfetazioni, materiali e dettagli architettonici incongrui.
In tale ottica si inquadrano il ripristino dell’ordine di finestre con frontone (nonché degli oculi e cornici arcuate al di sopra del portico centrale) con conseguente chiusura delle finestre quadrate sommitali aggiunte in epoca recente e il restauro dei paramenti esterni dell’edificio, tenuto conto delle caratteristiche compositive e cromatiche originarie, comprendente sia i diversi elementi architettonici che gli infissi esterni.
Altri importanti interventi eseguiti consistono nel recupero del giardino all'italiana e dei vialetti d’accesso (con l’eliminazione del parcheggio esterno realizzato in epoca recente), nel restauro del monumento a Pietro Burresi, nella sostituzione di portoni, persiane esterne e relative finestre con serramenti di forma e caratteristiche simili a quelli originari, nel ripristino del manto di copertura del tetto, nella sostituzione degli infissi interni con serramenti di forma e caratteristiche simili a quelli originari negli spazi interni oggetto di restauro, nella demolizione della sala operatoria prefabbricata ubicata sul prospetto frontale.
Le opere interne sono tese alla conservazione delle strutture originali, sia orizzontali che verticali, e al recupero degli spazi e delle volumetrie originarie.
Si è prevista infine una armonica integrazione degli elementi storici e architettonici di pregio con i nuovi interventi e dotazioni infrastrutturali previste per la riconversione funzionale del corpo di fabbrica, ottimizzando la distribuzione funzionale di tutti i livelli dell’edificio per il conseguimento della massima flessibilità degli spazi compatibilmente con i vincoli strutturali dell’edificio esistente.
Le attività di maggiore affluenza e che prevedono un naturale diretto uso del giardino sono state collocate al piano rialzato, naturalmente ripartite dall'androne centrale ed in diretto rapporto con lo spazio antistante per le due uscite presenti. Lo spazio centrale ed il connettivo comune sono intesi come spazio di interrelazione tra funzioni tutte appartenenti ad un organismo unico.