PROGETTI

Terminal Metro e Bus

Concorso (2° classificato) per il terminal della metropolitana e degli autobus a La Soie, Lione

TIPOLOGIA: Infrastrutture
LUOGO: Lione
ANNO: 2004
COMMITTENTE: SYTRAL
ATTIVITÀ: Masterplan, progettazione preliminare
SUPERFICIE: 16.000 m2

Il progetto prevede la realizzazione del nuovo capolinea della metro C di Lione e dei diversi servizi che vi sono legati, come il nuovo polo degli autobus e la relazione con la vicina fermata di tram. Per gestire questa condizione di presenza simultanea e di integrazione delle differenti reti di trasporto, il progetto propone una soluzione articolata nello spazio ma rispettosa delle autonomie di funzione e di realizzazione di ogni parte. L'unità è assicurata dall'omogeneità delle soluzioni formali e dalla scelta selettiva dei materiali di rivestimento che ricoprono le superfici orizzontali e verticali.
Il progetto intende realizzare, con la stazione della metropolitana, un “faro” di orientamento urbano posto ad est della città di Lione.
Per rispondere compiutamente alle differenti necessità, il progetto si muove sul sottile crinale che separa il reale dal fantastico e il possibile dall'auspicabile, nell'obiettivo di garantire l’integrazione di qualità e fattibilità.
La scelta dei materiali utilizzati nelle aree direttamente interessate al traffico pedonale dell’utenza è stata perciò guidata dalla caratteristiche di affidabilità, durevolezza e facilità manutentiva. Al contrario, per le parti architettoniche che svolgono un ruolo più marcatamente simbolico e rappresentativo abbiamo preferito una selezione di materiali caratterizzati da una maggiore leggerezza, diafanità, trasparenza ed una contrastante fragilità.
La stazione della metropolitana costituisce il nucleo principale attorno al quale si organizza e prende forma l’intero polo di scambio intermodale della Soie. Ma oltre a questa centrale funzione organizzativa essa svolge anche il ruolo di area dello scambio tra la rete pedonale, le reti infrastrutturali, l’intero quartiere di La Soie. In questo modo lo spazio urbano della stazione intende candidarsi a diventare “il luogo pubblico” del quartiere.
La grande copertura, che segue l’andamento di un arco ribassato, mette a sistema le diverse funzioni connesse alla stazione e permette la formazione di un microclima confortevole nelle diverse stagioni dell’anno e nelle diverse ore del giorno.
La sua luminescenza notturna ne fa un “faro”, un polo luminoso che individua nella notte il “porto sicuro” dello scambio intermodale, dove confluiscono e divergono i filamenti materiali e immateriali delle diverse reti infrastrutturali.