Lapidarium di Palazzo Venezia

Roma - Italia

Tipologia

  • Cultura

Luogo

  • Roma – Italia

Anno

  • 2002 – 2006

Committente

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Speciale per il Polo Museale romano 

Attività

  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva

Importo lavori

  • 360.000 euro

Superficie

  • 270 m2

Il nuovo Lapidarium del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, allestito nel piano superiore del chiostro quattrocentesco del Palazzetto di Venezia, nasce per iniziativa della Soprintendenza per il Polo Museale Romano.

Il Lapidarium ordina un gran numero di reperti che giacevano sparsi nei giardini e nei loggiati del Palazzo, prevalentemente frammenti di età romana, medioevale e rinascimentale. Nel nuovo allestimento, questi ritrovano finalmente un compiuto senso storico. L’allestimento del Lapidarium del Museo di Palazzo Venezia è collocato nel chiostro del Palazzetto, in luogo dell’antico “viridarium”, già giardino segreto degli appartamenti di Papa Barbo. Con esso si vuole offrire al visitatore un’esperienza architettonica e percettiva complessa e variegata, tipica della sensibilità contemporanea. Il programma dell’allestimento risulta così fortemente influenzato da elementi di modernità, pur non essendo questo il suo carattere esclusivo. In totale si tratta di circa 120 reperti che trasformano il chiostro del Palazzetto in una vera e propria “stanza” a cielo aperto, una nuova “stanza” del Museo di Palazzo Venezia.  

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Il loggiato dove è collocato il nuovo Lapidario ha una larghezza di circa tre metri e uno sviluppo longitudinale di circa quaranta. L’affaccio sul piano terra del cortile alberato è protetto da un ampio parapetto alto ottanta centimetri, sul quale è posato il colonnato che sorregge una copertura lignea piana. Il ritmo del colonnato regola sia il disegno del pavimento, sia l’orditura delle travature principali della copertura. All’ordine e alla regolarità del loggiato fa contrappunto la partizione apparentemente casuale delle quattro pareti del porticato, dove è allestita la nuova sezione lapidaria. L’ingresso principale al Lapidario si apre nel Loggiato, attraverso una semplice porta che comunica con la stanza delle porcellane. Una stele informativa, realizzata con il sistema della elettroluminescenza, fornisce notizie generali e sequenze didattiche sul Lapidario, sulla sua origine, sui criteri organizzativi dell’esposizione. I reperti sono allestiti con due modalità differenti, a seconda che siano sospesi alla parete o poggiati a pavimento. Il sistema della illuminazione tende a valorizzare la singolarità dei frammenti nella loro identità artistica, esaltando gli aspetti tattili e di superficie dei pezzi, mentre una illuminazione diffusa e indiretta del loggiato tende ad omogeneizzare e unificare la sequenza frammentaria dei pezzi.